Nuova Riveduta 2006
1Quando dunque Gesù seppe che i farisei avevano udito che egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni 2(sebbene non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli), 3lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea.
4Ora doveva passare per la Samaria. 5Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sicar, vicina al podere che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe; 6e là c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso il pozzo. Era circa l'ora sesta.
7Una Samaritana venne ad attingere l'acqua. Gesù le disse: "Dammi da bere". 8(Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprare da mangiare.) 9La Samaritana allora gli disse: "Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?" Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani. 10Gesù le rispose: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: "Dammi da bere", tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva". 11La donna gli disse: "Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque quest'acqua viva? 12Sei tu più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso con i suoi figli e il suo bestiame?" 13Gesù le rispose: "Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo; 14ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna". 15La donna gli disse: "Signore, dammi di quest'acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più fin qui ad attingere". 16Gesù le disse: "Va' a chiamare tuo marito e vieni qua". 17La donna gli rispose: "Non ho marito". E Gesù: "Hai detto bene: "Non ho marito"; 18perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto la verità". 19La donna gli disse: "Signore, vedo che tu sei un profeta. 20I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare". 21Gesù le disse: "Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 24Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità". 25La donna gli disse: "Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa". 26Gesù le disse: "Sono io, io che ti parlo!"
27In quel mentre giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che egli parlasse con una donna; eppure nessuno gli chiese: "Che cerchi?" o: "Perché discorri con lei?" 28La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente: 29"Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?" 30La gente uscì dalla città e andò da lui.
31Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: "Maestro, mangia". 32Ma egli disse loro: "Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete". 33Perciò i discepoli si dicevano gli uni gli altri: "Forse qualcuno gli ha portato da mangiare?" 34Gesù disse loro: "Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato, e compiere l'opera sua. 35Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ebbene, vi dico: alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura. 36Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme. 37Poiché in questo è vero il detto: "L'uno semina e l'altro miete". 38Io vi ho mandati a mietere là dove voi non avete lavorato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro fatica".
39Molti Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: "Egli mi ha detto tutto quello che ho fatto". 40Quando dunque i Samaritani andarono da lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne là due giorni. 41E molti di più credettero a motivo della sua parola 42e dicevano alla donna: "Non è più a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo".
43Trascorsi quei due giorni, egli partì di là per andare in Galilea; 44poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua patria. 45Quando dunque andò in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avevano visto le cose che egli aveva fatte in Gerusalemme durante la festa; essi pure infatti erano andati alla festa. 46Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino.
Vi era un ufficiale del re, il cui figlio era infermo a Capernaum.
47Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò da lui e lo pregò che scendesse e guarisse suo figlio, perché stava per morire. 48Perciò Gesù gli disse: "Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete". 49L'ufficiale del re gli disse: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia". 50Gesù gli disse: "Va', tuo figlio vive". Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detta, e se ne andò. 51E mentre già stava scendendo, i suoi servi gli andarono incontro e gli dissero: "Tuo figlio vive". 52Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a stare meglio; ed essi gli risposero: "Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò". 53Così il padre riconobbe che la guarigione era avvenuta nell'ora che Gesù gli aveva detto: "Tuo figlio vive"; e credette lui con tutta la sua casa.
54Gesù fece questo secondo segno miracoloso, tornando dalla Giudea in Galilea.